GUIDA ALL'ACQUISTO DAIKIN CLIMATIC

In questo sito è possibile aquistare climatizzatori di tutte la marche:

DAIKIN - MITSUBISHI ELECTRIC - LG - SAMSUNG - PANASONIC

 


In fase di acquisto scegliere sempre climatizzatori daikin che utilizzano la tecnologia inverter che adegua la potenza all'effettiva necessita'

e riduce i cicli di accensione e di spegnimento.

Questi impianti di nuova tecnologia daikin consentono una maggiore durata durata dell'apparecchio e un risparmio energetico superiore del 30%.


Per ottenere questo risparmio energetico del 30%-40% e' importante dimensionare il locali :


ESEMPIO : LOCALE 35 MQ= 3,5 KW PARI A 12000 BTU

Si consiglia di acquistare climatizzatori daikin di classe energetica A / A

Scegliere sempre marche e prodotti conosciuti daikin, mitsubishi electric, sanyo, samsung, lg, marche sconosciute potrebbero essere costruiti con

componentistica di bassa qualita' e non garantire un adeguato servizio assistenza ricambi.

*) Scegliere prodotti di Classe A, ovvero climatizzatori daikin che garantiscano i minori consumi e la maggiore efficienza. In particolare, sono consigliabili prodotti con tecnologia Inverter.

*) Scegliere prodotti di aziende iscritte ad Associazioni di Certificazione dei dati tecnici. Questa certificazione tutela il consumatore nella selezione dei climatizzatori in quanto garantisce che i dati in etichetta circa prestazioni di potenza refrigerante, caratteristiche ed efficienza energetica corrispondono a verità.
Daikin Climatic, per esempio, partecipa al Programma EUROVENT.

*) Scegliere marche e prodotti conosciuti. Marche sconosciute e climatizzatori a basso costo (sotto i €300) potrebbero essere costruiti con componentistica di bassa qualità e non garantire un adeguato servizio assistenza e ricambi.

*) Controllare il Paese di provenienza del climatizzatore. L'offerta asiatica a basso costo che ha ultimamente invaso il mercato è tecnologicamente e qualitativamente meno affidabile rispetto alle proposte di produttori che vantano una grande esperienza nel settore.

*) Le promozioni speciali non sono garanzia di qualità, soprattutto se provenienti da società di trading che vendono un po’ di tutto.

*) Diffidare di marche sconosciute che pubblicizzano componentistica di marca all’interno dei propri prodotti. 
Ad esempio Daikin, non fornendo la propria componentistica ad altri produttori, non garantisce la qualità di climatizzatori che non siano Daikin.

*) Fare attenzione ai marchi ingannevoli che fruttano la notorietà di marchi certificanti l’appartenenza alla comunità europea. Ad esempio, i climatizzatori cinesi utilizzano un marchio CE nell’accezione China Export. La somiglianza tra i due marchi può forviare il consumatore finale.

*) Verificare che l’Azienda scelta garantisca un servizio assistenza con una capillare presenza sul territorio. E’ consigliabile richiedere i nominativi degli installatori consigliati della propria zona.

*) Verificare i marchi riportati sugli imballi. Su di essi deve essere specificato il tipo di gas refrigerante come indicato dalla normativa vigente.

*) Dopo l’installazione del climatizzatore, richiedere una dichiarazione di esecuzione dei lavori “a regola d’arte” (rif. D.M N° 37 del 2008).


20 BUONI CONSIGLI PER L'UTILIZZO DEL CLIMA

1. D’estate, è meglio non tenere la temperatura ambiente troppo bassa affinché si evitino fastidiosi sbalzi di temperatura. L’ideale sarebbe impostarla tra i 25 e i 27°C, considerando che la differenza di temperatura tra l'interno e l'esterno non deve comunque superare i 6°C.


2. La funzione deumidificazione è importantissima d’estate: infatti, abbassando l’umidità relativa, consente di ottenere un comfort più elevato senza diminuire ulteriormente la temperatura. In inverno, al contrario, capita spesso che il riscaldamento renda l’aria più secca. In tal caso, può essere utile l’uso di un umidificatore o della funzione umidificazione* del climatizzatore: aumentando l’umidità relativa, si percepisce un caldo più confortevole a parità di temperatura ambiente.


3. Considerando che le abitazioni di oggi sono sempre meglio isolate e composte da locali sempre più piccoli, scegliere unità interne di piccola potenza, magari rischiando di sottodimensionare l’impianto piuttosto che sovradimensionarlo, garantisce un vantaggio in fatto di consumi e funzionamento. Una macchina troppo potente muove molta aria, e il volume d'aria messo in circolazione ne determina la rumorosità. Meglio allora un'unità più piccola, silenziosa, che funziona in modo costante. Applicando questa regola nel caso di più locali da climatizzare, si ha il vantaggio di un'unità esterna più piccola e silenziosa (applicazione multi-split).


4. Le unità interne devono essere installate in modo che il flusso d’aria non sia diretto verso gli utenti presenti nel locale. Nel soggiorno e in particolare in stanza da letto è importante scegliere la giusta posizione. Alcuni climatizzatori sono dotati della funzione comfort che in raffrescamento direziona il flusso d’aria verso il basso e in riscaldamento verso l’alto, agevolando questa attività. In ogni caso, i migliori climatizzatori sono in grado di raggiungere, grazie a sistemi di diffusione dell'aria efficaci e silenziosi, ogni angolo del locale in modo uniforme.


5. E’ importante controllare periodicamente, e comunque sempre prima che si attivi l’apparecchio dopo un lungo periodo di inattività, che i filtri del climatizzatore siano puliti. Filtri sporchi trattengono polvere, acari, pollini e altre sostanze inquinanti. Alcuni fastidi respiratori che la gente attribuisce genericamente ai climatizzatori, sono invece dovuti a una scarsa pulizia. 

Finora abbiamo parlato di COMFORT. Passiamo ora al RISPARMIO ENERGETICO. Ci sono tanti accorgimenti "a costo zero", e sconosciuti ai più, per ridurre i consumi. Vediamo quali: 


6. Le case stanno gradualmente diventando meglio isolate grazie a finestre con doppi vetri e altri interventi di coibentazione. Questo significa che le infiltrazioni d'aria, in ogni stagione, sono pressoché nulle. Diventa allora sempre più importante assicurare un buon ricambio d'aria durante il giorno. D'estate, è bene cambiare aria nelle ore più fresche, la mattina presto o verso sera. A operazione conclusa, accendere il climatizzatore che, dal quel momento e a finestre ben chiuse, ripristinerà le condizioni di benessere preesistenti. D'inverno, al contrario, è bene cambiare l’aria nelle ore meno fredde e poi, a finestre ben chiuse, accendere il climatizzatore nella modalità a pompa di calore.


7. La climatizzazione di un ambiente è per le persone, non per gli ambienti in sé. E’ bene preferire apparecchi dotati di sensori di movimento che, quando non rilevano presenze nell'ambiente, mettono "a riposo" l’apparecchio, riducendone i consumi.


8. E’ importante anche la funzione di programmazione del climatizzatore. Scegliere apparecchi che siano in grado di impostare per l'intera settimana gli orari di accensione e spegnimento è una gran comodità. Rientrando in casa dopo una giornata di lavoro, si troverebbero gli ambienti alla giusta temperatura, senza avere sprecato energia per raffreddare o riscaldare una casa vuota.


9. Una buona manutenzione è essenziale per mantenere un climatizzatore efficiente, e un apparecchio efficiente consuma poco e assicura il comfort migliore. Il primo passo è tenere puliti i filtri dell'unità interna per permettere al ventilatore di funzionare con la massima efficienza. Il secondo è prendersi cura dell’unità esterna, se riparata dal sole, d’estate, consente di ridurre i consumi del 5%. E’ importante anche evitare di collocare intorno all’unità esterna elementi che impediscano il corretto flusso d’aria, provocando spreco d’energia. Ogni 2/3 anni è consigliabile far controllare da un tecnico qualificato la quantità di fluido refrigerante contenuta nel sistema e magari sostituire i filtri.


10. Ultimi, non banali consigli per risparmiare: limitare d’estate l’esposizione dei locali climatizzati ai raggi solari, eventualmente utilizzando tende, persiane o tapparelle alle finestre o vetrate; non posizionare fonti di calore vicino al climatizzatore; isolare l’ambiente climatizzato dagli altri locali per evitare di far lavorare a pieno regime il sistema per compensare la differenza di temperatura tra gli ambienti.

11. Come tutti gli elettrodomestici, anche i climatizzatori d’aria possiedono un’etichetta energetica in cui è indicata la loro classe di efficienza. La migliore, e quindi la preferibile, è la classe A. Se è vero che i prodotti in classe A sono più efficienti degli altri, è anche vero che all’interno di questa classe convivono apparecchi con prestazioni molto distanti: si possono riscontrare differenze superiori al 50%! Il consiglio è allora quello di confrontare i loro livelli di EER e COP, ossia i loro indici di prestazione in raffrescamento e in riscaldamento: più sono alti più salgono i rendimenti e si abbassano gli assorbimenti elettrici.


12. Molte aziende del settore sono iscritte all’Associazione di Certificazione dei dati tecnici Eurovent. Optare per una di queste aziende tutela il consumatore nella scelta del prodotto, perché i dati riportati sull’etichetta energetica o dichiarati sui cataloghi (prestazioni e consumi), sono sottoposti periodicamente a verifica.


13. Altro consiglio è scegliere climatizzatori che utilizzano la tecnologia Inverter, che adegua la potenza di funzionamento alle effettive necessità e riduce i cicli di accensione e spegnimento. Questo sistema consente una maggiore durata dell’apparecchio e un risparmio energetico superiore al 30% rispetto agli apparecchi che ne sono privi (on-off).


14. E’ preferibile, a uno split solo raffrescamento, uno a pompa di calore. Spendendo poco di più, si acquista un sistema di climatizzazione in grado di raffrescare d’estate e di riscaldare nelle stagioni intermedie, ma anche d’inverno.


15. Per climatizzare più ambienti, è necessario avere un’unità interna in ogni stanza. Solo così è possibile gestire ogni ambiente in maniera indipendente. La scelta, in questo caso, è se combinare più unità interne con una sola esterna (sistemi multi-split) o abbinare ciascuna interna a una propria esterna (sistemi mono-split). Le variabili sono tante, anche se i multi, sovente, offrono un costo iniziale inferiore, minori ingombri e minori costi di gestione e manutenzione.


16. Assicurarsi che l’apparecchio abbia una potenza adeguata alle reali esigenze di climatizzazione del locale. Un impianto correttamente dimensionato evita inutili sprechi di energia. Un climatizzatore sovradimensionato costa e consuma di più, è più rumoroso e spesso ha un’unità esterna più grande. Per questo è bene affidarsi a un tecnico esperto e qualificato che, dopo aver visionato il locale da climatizzare, ne consigli le macchine più idonee.

17. La silenziosità è una caratteristica che non va mai trascurata nella scelta di un climatizzatore. E’ utile sapere che il livello di rumorosità (“pressione sonora”) di un climatizzatore è calcolata in decibel. Per intenderci: 20 decibel corrispondono al fruscio delle foglie, 25 al cinguettio di un uccello, 40 ai mormorii in una biblioteca e 50 al lavoro d’ufficio. I moderni climatizzatori, di potenza nominale fino ai 3,5 kW, mantengono livelli minimi di rumorosità tra i 19 e i 26 decibel (praticamente impercettibili!).


18. L’installazione è parte integrante del processo di scelta, perché il corretto funzionamento e la resa di un climatizzatore dipendono molto da come, dove e da chi è installato. Neanche il miglior climatizzatore potrebbe sopravvivere a un impianto non realizzato “a regola d’arte”. Quindi, massima libertà di decidere quale climatizzatore acquistare e dove acquistarlo, ma mai dimenticarsi di affidarne l’installazione a un professionista.


19. E’ bene diffidare dei marchi sconosciuti che pubblicizzano componentistica di marca all’interno dei propri prodotti. In più di un’occasione si sono dimostrate azioni illegali, realizzate senza il consenso dell’azienda principale.


20. Infine, è importante scegliere climatizzatori prodotti da aziende che garantiscano un servizio assistenza capillare sul territorio. Un buon climatizzatore può lavorare per moltissimi anni, e per fare questo ha bisogno di una buona e costante manutenzione