MANUTENZIONE SANIFICAZIONE IMPIANTI DI CLIMATTIZAZIONE E CONDIZIONAMENTO

           IL BENESSERE COMINCIA DAL RESPIRO
 

 PERCHE' SANIFICARE UN IMPIANTO DI CONDIZIONAMENTO O CLIMATIZZAZIONE:

La manutenzione dei condizionatori è fondamentale , la salute e il benessere quotidiani dipendono anche dalla buona qualità dell’aria che si respira nei luoghi in cui si vive e si lavora. L’aria, infatti, veicola numerosi microrganismi responsabili di infezioni. Da qui l’importanza di una regolare e corretta manutenzione e pulizia degli impianti di condizionamento. Nelle persone predisposte una cattiva o carente manutenzione del filtro potrebbe causare attacchi d’asma, poiché è proprio nei filtri che si raccoglie la polvere, dove si annidano pollini e acari, responsabili di crisi respiratorie nei soggetti allergici. La Legionella pneumophila è un bacillo che è in grado di sopravvivere solo nell’acqua e che si può moltiplicare negli impianti di condizionamento dell’aria, tramite i serbatoi dell’acqua di condensa. Può causare infezioni alle basse vie respiratorie e all’apparato intestinale, che si manifestano con febbre alta, tosse, dissenteria, nausea e vomito. Nei casi più seri, la malattia del legionario può provocare anche una polmonite. Gli Actinomiceti sono batteri che provocano la cosiddetta “febbre da umidificatore”, detta anche “malattia del lunedì”. Questi microrganismi si moltiplicano nel serbatoio dell’acqua di condensa, se l’acqua viene lasciata stagnare, formando una sorta di brodo di coltura batterica. Questa infezione batterica, che provoca stati febbrili acuti e infezioni alle vie respiratorie, è causata dal blocco degli impianti di condizionamento nel fine settimana e dalla riaccensione il lunedì, quando i microrganismi che si sono moltiplicati nei serbatoi di condensa vengono diffusi nell’aria in grandi quantità. Per questo motivo, la circolazione dell’acqua non andrebbe mai interrotta.
La manutenzione corretta degli impianti di condizionamento domestico, in particolare quella igienica, inizia dalla pulizia dei filtri. La pulizia va effettuata sempre prima di avviare l’impianto. Poi è sufficiente una pulizia una volta al mese. I filtri vanno smontati e lavati anche solo con acqua, seguendo le istruzioni allegate all’apparecchio, e poi eventualmente trattati con uno specifico prodotto disinfettante. E’ bene controllare che i filtri siano integri, altrimenti è meglio sostituirli, per garantire la giusta filtrazione dell’aria condizionata. Prima di avviare l’impianto di condizionamento, inoltre, è opportuno un controllo generale dell’impianto e prevedere la pulizia della batteria di scambio termico (dell’unità posta all’interno dei locali) che, trovandosi a contatto con il filtro, viene anch’essa contaminata dai vari agenti inquinanti eventualmente presenti (batteri, pollini, funghi ecc. Studi recenti hanno evidenziato che oltre il 70% dei problemi legati alla qualità dell’aria in ambiente (IAQ, Indoor Air Quality) sono da imputare agli impianti di condizionamento e che, in questo caso, la causa principale è da ricercare nella incompleta, inadeguata o inesistente manutenzione dell’impianto stesso. I condotti dell’aria, che costituiscono i “polmoni” di un edificio, possono accumulare polveri, sporcizia, catrame, fumo di sigarette, microrganismi di ogni genere e corpi estranei di varia natura. I condotti dell’aria, così come gli elementi terminali degli impianti canalizzati o le batterie di scambio termico e le relative bacinelle di raccolta dell’acqua di condensa dei condizionatori, possono costituire un terreno ideale per la formazione e la proliferazione di funghi, muffe e colonie di batteri vari. In assenza di periodici e appropriati interventi di pulizia, l’accumulo di sporcizia negli impianti, in particolare nelle canalizzazioni dell’aria, è destinato ad aumentare, provocando anche un possibile distacco di polveri e materiale sporco e contaminato, che veicolano agenti patogeni nell’ambiente e che vengono quindi respirati dagli occupanti, con conseguenti malesseri e allergie. La Sick Building Syndrome, cioè la “sindrome dell’edificio malato”, è causata in larga misura dalla contaminazione degli impianti di condizionamento, unitamente a una climatizzazione inadeguata in termini termoigrometrici e con scarsi ricambi d’aria. La SBS si manifesta quando almeno il 20%-30% degli occupanti soffre di una serie di sintomi quali emicrania, sonnolenza, ostruzione nasale e prurito, irritazione e bruciore agli occhi, disturbi respiratori (tosse, e affanno) ecc. La manutenzione igienica degli impianti di condizionamento degli uffici va dunque effettuata non solo pulendo e/o sostituendo i filtri dei condizionatori, ma procedendo anche alla pulizia e alla disinfezione dell’interno dei canali. Il tutto anche nel rispetto della normativa vigente in materia di igiene e sicurezza nell’ambiente di lavoro, come previsto dal Decreto Legislativo 626/94 e successive integrazioni e modifiche”. L’importanza della Manutenzione Condizionatori viene quotidianamente dimostrata da Ram e dai suoi tecnici durante gli interventi effettuati: possiamo affermare come un condizionatore non regolarmente manutenuto o riparato non funziona come dovrebbe, quindi non rinfresca o scalda l’aria che gestisce. Nell’aria esterna alle nostre abitazioni o uffici circola molta polvere, ma anche sostanze inquinanti e pollini. Questi, nel caso di elementi dei condizionatori sistemati all’esterno, si depositano sulle coperture e possono attaccare le batterie, fondamentali per l’efficienza della macchina. Inoltre, le medesime sostanze vengono catturate dai condizionatori insieme all’aria e inquinano le condutture intasando i filtri e diminuendo il rendimento. Altro fattore da avere sempre a mente sono le fughe di gas, determinanti in negativo poiché causano un calo di rendimento insieme ad una crescita dei consumi: in sostanza il condizionatore consuma più energia elettrica rinfrescando o scaldando meno, molto meno. Specificando che le perdite sono eventi normali e previsti, specifichiamo come anche in questo caso la Manutenzione del Condizionatore è importante. Naturalmente il rabbocco del prodotto refrigerante costituisce la prima operazione da compiere, ma poiché le perdite si verificano a livello dei collegamenti tra tubature e saldature si procederà anche al loro controllo. I condensatori supportano i condizionatori, ma per fare ciò devono poter espellere efficacemente l’aria che utilizzano per raffreddarsi. Nel caso di queste componenti, il ruolo della manutenzione condizionatori è quello di verificare soprattutto la posizione in cui sono stati collocati per evitare che l’aria calda da loro espulsa si scontri con l’aria più fresca che deve interessare le batterie. Questo perché, in casi simili, si determina un calo notevole delle prestazioni dei condizionatori

                          CONTRATTI DI MANUTENZIONE

 MANUTENZIONE SANIFICAZIONE IMPIANTI DI CLIMATIZZAZONE E CONDIZIONAMENTO DI TUTTE LA MARCHE: DAIKIN, MITSUBISHI, SAMSUNG, PANASONIC, LG, SANYO, ARISTON,

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